Dopo anni di esperienza di navigazione più che velistica.... direi "internettiana", credo di aver accumulato tante di quelle storie da poterci scrivere un libro.
Orfana ormai da mesi da un bellissimo portale spento l'anno scorso che si chiamava Bisiacaria.com ho provato a girovagare inutilmente nel web ma con scarsi risultati.
Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di innovativo, ma che mantenga però la dialettica locale.
Perché sì, diciamolo pure, è sempre più raro sentire parlare qualcuno con il proprio dialetto, non vi pare?
A volte sembra che mantenere il proprio dialetto, tolga un po' quel lato "forbito" che prevale con l'italiano per cui man mano con il passare del tempo, c'è la comune tendenza di sentirsi quasi in dovere di non coltivare più un spaccato della nostra cultura linguistica che invece si integrava perfettamente con la nostra vita passata, magari con i nostri nonni o con gli amichetti d'infanzia.
Il mio dialetto si chiama BISIACO...
el mio Triestin....
RispondiEliminame piasi parlar per Triestin, qua a Trieste ancora i lo parla in tanti... anche se non come una volta un poco più forbito
Fulvio
Beh Fulvio, a Trieste me ricordo tipico nei uffici postali o in banca a parlar triestin....non so se adesso xé rimasto uguale.
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